Iveco dona un camioncino al Presidio Slow Food del latte di cammello dei pastori karrayyu

 La comunità etiope sarà a Cheese 2015 con altri produttori africani 

La Fondazione Slow Food rinnova la collaborazione con Iveco – brand di CNH Industrial che progetta, costruisce e commercializza un’ampia gamma di veicoli industriali leggeri, medi e pesanti sia per il trasporto stradale sia per impieghi off-road.

Iveco ha scelto di donare ai produttori del Presidio Slow Food del Latte di cammello dei pastori karrayyu in Etiopia un Leoncino, camion di piccole dimensioni ideale per il trasporto del latte sul mercato di Addis Abeba.

La consegna delle chiavi si è svolta sabato 25 luglio presso la Labata Fantalle Organization (LaFO) a Metahara, in Etiopia.

Labata Fantalle è un’organizzazione no-profit il cui intento principale è sostenere i pastori karrayyu. Attraverso il Presidio, Slow Food collabora con la ONG al fine di salvaguardare la cultura karrayyu usando il suo prodotto più emblematico: il latte di cammello. In particolare, il Presidio fornisce supporto a 42 pastori, uniti in una cooperativa, formandoli per gestire in modo migliore la salute e la dieta degli animali e cercando di incentivare e migliorare lo stoccaggio e il trasporto del latte di cammello.

 “Il Leoncino sarà un aiuto importante per il nuovo mercato del latte di cammello e contribuirà agli obiettivi di Slow Food e della Labata Fantalle Organization” ha sostenuto Roba Fantalle Jilo, coordinatore di LaFO. “I produttori, grazie al mezzo refrigerato, potranno raccogliere il latte di cammello appena munto e trasportarlo in città per rivenderlo. È questo lo scopo del Presidio: migliorare lo stoccaggio e il trasporto del latte per poter salvaguardare le produzioni locali della comunità karrayyu.”

Daniela Ropolo, Responsabile Sostenibilità CNH Industrial, ha commentato: “Con il contributo a questo progetto, che si colloca nell’ambito delle iniziative di sostenibilità che il brand Iveco porta avanti con impegno e in linea con quelle di CNH Industrial, Iveco si pone l’obiettivo di migliorare la scarsa mobilità di questi paesi, uno dei problemi che più affliggono il continente africano. Le comunità non hanno i mezzi di trasporto per portare ciò che coltivano al mercato più vicino, mentre l’utilizzo di un veicolo può garantire l’autonomia necessaria per avvicinare produzione e consumo”.

Circa 60 persone si sono riunite in occasione della celebrazione e della consegna del dono. L’evento si è svolto alla presenza di Roba Bulga, Coordinatore Nazionale dei Progetti Slow Food in Etiopia, e dei rappresentanti istituzionali del distretto, nonché di alcuni anziani della comunità.

I karrayyu sono una delle ultime comunità nomadi rimaste ad aver mantenuto alcune tradizioni ancestrali. Tuttavia, culture pastorali come quelle degli allevatori karrayyu sono in costante pericolo e devono affrontare sfide continue quali il sempre più limitato accesso alla terra, condizioni climatiche e ambientali difficili, marginalizzazione e scarso livello di istruzione.

I pastori etiopi karrayyu saranno presenti a Cheese 2015, la manifestazione internazionale biennale dedicata al latte in tutte le sue forme che si terrà a Bra, in Italia, da venerdì 18 settembre a lunedì 21 settembre 2015.

Durante l’evento sarà presente anche uno stand speciale dedicato ad illustrare la biodiversità in Africa. Qui sarà possibile trovare il sapone fatto a mano dai karrayyu, prodotto con latte di cammello, vista l’impossibilità di portare latte di cammello in Italia. I visitatori di Cheese potranno entrare in contatto con altri Presìdi di Slow Food e alcune comunità del cibo provenienti da Kenya, Sudafrica, Capo Verde, São Tomé e Príncipe.

I Pokot, un gruppo etnico di pastori nativi del Kenya Occidentale, offriranno alcune degustazioni del tradizionale yogurt con la cenere, Presidio di Slow Food. Per produrre questo yogurt, il latte è versato in lunghi, stretti contenitori ricavati dalle zucche della varietà gourd, si lascia riposare per almeno tre giorni e viene infine mescolato con cenere ricavata dal legno di un albero locale, il cromwo, conosciuto per le sue proprietà disinfettanti.

Dal Sudafrica saranno presenti alcuni produttori del Presidio dei formaggi sudafricani a latte crudo. Per loro, Cheese 2015 rappresenta un’importante opportunità per informare i consumatori dei benefici di un formaggio derivato da latte non pastorizzato e per sottolineare l’importanza della lavorazione artigianale di questo prodotto in Sudafrica.

Presso lo stand della biodiversità in Africa sarà possibile assaggiare anche il caprino stagionato del Planalto di Bolona (Capo Verde). I metodi usati per allevare gli animali e produrre formaggio in questa zona montagnosa, arida e pressoché disabitata sono esempi di un’impressionante capacità di adattamento a condizioni ambientali estremamente difficili. Un ultimo nucleo di pastori resiste tuttora sull’altopiano di Bolona, anche grazie alla presenza sul posto di Slow Food.

Una delegazione dal Marocco porterà lo Jben di Chefchaouen, un formaggio tradizionale fresco di capra, a bordo dell’Arca del Gusto.

Ultima, ma non meno importante, una sezione dello stand sarà dedicata al Caffè Robusta di São Tomé e Príncipe, che coinvolge 12 famiglie provenienti da São Nicolau e 8 comunità di produttori del sudest, la parte più povera dell’isola, per un totale di 150 produttori.

Cheese 2015 è possibile grazie all’impegno delle compagnie che credono nel futuro del settore lattiero-caseario di qualità, tra queste citiamo i Partner Ufficiali: Consorzio Parmigiano Reggiano, Lurisia, Pastificio di Martino e Radeberger Gruppe Italia.

Cheese, la manifestazione internazionale biennale organizzata dalla Città di Bra e Slow Food, si terrà a Bra, in Italia, da venerdì 18 settembre a lunedì 21 settembre 2015. Dedicato al latte in tutte le sue forme, l’evento ha portato alla creazione di una rete internazionale di produttori di formaggio e artigiani nel settore lattiero-caseario, ed è al momento alla sua decima edizione.

Per ulteriori informazioni contattare l’Ufficio Stampa Slow Food Internazionale:

Paola Nano, +39 329 8321285 [email protected]

Città di Bra: Raffaele Grillo – Elena Martini, +39 0172 438278, [email protected]
 old.slowfood.com –  www.comune.bra.cn.it

Slow Food coinvolge milioni di persone che seguono la filosofia del cibo “buono, pulito e giusto”; una rete composta da appassionati, chef, esperti, giovani, produttori, pescatori e accademici in più di 150 Paesi. Tra loro, 100,000 soci appartenenti a 1,500 gruppi locali, che contribuiscono al finanziamento dell’associazione tramite la quota d’iscrizione e partecipano ai numerosi eventi organizzati sul territorio. Ai soci si aggiungono le 2000 comunità del cibo di Terra Madre impegnate in una produzione agroalimentare sostenibile e di piccola scala.

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